La gioia Verde e la monetina marrone | Studio Tassone
“Perché diamine mettermi a scrivere un libro così?”

Eppure, non è stato possibile fare diversamente. Mentre scrivevo, la logica che ne derivava, era così calzante, così stringente, fluida, che io stesso, sul piano sostanziale, non sono riuscito, in alcun modo, ad oppormi. A nulla sono valse riflessioni del tipo … “ma a chi può interessare una prosa poetica dal sapore di fiaba ecologica? A quale tipo di pubblico potrà essere destinato? Non capisci che non ha alcun senso commerciale e professionale?”

Ricordo, come fosse un minuto fa, quando all’età di dieci anni, trovai per strada, all’ora dell’imbrunire, una strana moneta marrone.

Vedo per terra questo strano dischetto metallico e lo raccolgo. Lo pulisco e lo stringo nella mano. Lo tengo in mano e poi lo ripongo in tasca. Poi lo riprendo e lo ripongo ancora. E ancora. Persino quando vado a coricarmi lo porto con me. Mi addormento pensando di avere in mano qualcosa di speciale. Una specie di pietra filosofale in grado realizzare tutti miei desideri. Una lampada di Aladino. E quando, il giorno dopo, comincio a realizzare alcuni semplici desideri, semplicemente esprimendoli, questo dubbio sinceramente mi viene.

Ma non tutti i desideri riesco a realizzarli.

Se ne realizzano solo alcuni: quelli che rendono felice non solo me e che esprimo, quando sono nella natura, in sintonia profonda.

Quando ci riesco mi sembra di essere un po’ Superman, un po’ Batman ed un po’ Uomo ragno. Una sorta di speciale supereroe.

Un giorno, quando stavo diventando veramente bravo ad usare la moneta di bronzo, quando avevo capito come scegliere i luoghi verdi più coinvolgenti, quando sapevo ormai come rendere felici, molti altri, insieme a me, quando sapevo come sussurrare ad un vulcano i sogni da realizzare, e sapevo accogliere la tenue brezza della felicità nel fruscio delle foglie, quel preciso giorno, mi accorsi di averla persa.

Così, qualche anno fa, quando mia figlia, ancora piccola, mi chiese: papà cos’è la natura per te? Io l’agronomo adulto, dalla parola facile, e dal pensiero affilato, di fronte a quegli occhi innocenti, puri, immobili nel desiderio di verità, mi trovai in difficoltà. La mia parola s’inceppò. In qualche modo, in quello che farfugliai, mi sentii goffo e inadeguato. E l’inadeguatezza poco dopo divenne malessere crescente.

Solo quando, la notte, nel silenzio dei pensieri comuni, andai a trovare quel bimbo di dieci anni, che aveva imparato a realizzare la sua felicità nel cuore intimo della natura, riuscii a trovare pace. Quel bimbo, conosceva la risposta a quella domanda e soprattutto, era lì ad attendermi fiducioso. “Francesco, mi disse, il senso che tu hai della Natura non è diverso da quello ho io. L’unica differenza tra me e te e che tu, ti sei distratto, dimenticandoti della tua monetina marrone. Credi di averla persa. Io invece la tengo ancora con me e la uso. Con tutti i tuoi impegni da grande, hai lasciato che le illusioni della vita ti distraessero. Ma io sono qui per aiutarti. Per aiutarti a ricordare quale gioia, conforto e senso puoi ancora trovare. E quale conoscenza!”

Ecco, posso dire che, Sussurri d’ailanto è un piccolo frammento di questa conoscenza che è potuta scaturire dalla collaborazione appassionata dell’agronomo adulto con questo bimbo felice. Ecco come nasce questo libro.

Che gioia è stato scriverlo!

La stessa che auguro a Te quando lo leggerai. L’ho scritto per mia figlia, ma non solo per Lei. Non avrei potuto. È stato scritto, per chi vuole, sentire, quella gioia verde, entrare nei suoi occhi e che vuole, che una luce più intensa e grande, continui a brillare negli occhi dei suoi figli, ancora a lungo.

Oggi è pubblicato su Amazon e su tutti i portali informatici del mondo e sta per essere tradotto in inglese e russo. E alcuni lettori, dopo averlo letto, mi hanno scritto:

È un libro “condannato” al successo.

Ma spero che non lo leggerai per questo motivo! Piuttosto desidero che tu lo legga per stare bene. Per ritrovarti tra le pagine.

Magari per incontrare il sorriso di quel bimbo felice!

Questo è il link, cliccaci adesso, prima di lasciarti distrarre, dalle illusioni della Vita: Sussurri d’ailanto.